Ti perderai tra mercati e templi antichi di Siracusa guidato dal tuo telefono e dalle voci dei locali che raccontano storie e segreti gastronomici. Ascolta le leggende a Fonte Aretusa, gusta gli arancini nei posti preferiti dai residenti e lasciati trasportare per strade secolari a tuo ritmo. La navigazione non è perfetta — ma è proprio questo il bello.
È un tour autoguidato con una guida digitale audio e scritta, creata con il contributo di chi conosce bene la città.
Visiterai il Mercato di Ortigia, il Tempio di Apollo, la Fontana di Diana, il Duomo di Siracusa, Fonte Aretusa, il Parco Archeologico della Neapolis, il Teatro Greco, la Grotta dell’Orecchio di Dionisio, il Santuario della Madonna delle Lacrime e Santa Lucia al Sepolcro.
Sì, è necessario uno smartphone con connessione internet per sfruttare tutte le funzionalità della guida digitale durante la passeggiata.
Sì, è accessibile in sedia a rotelle e adatto a tutti i livelli di forma fisica.
La guida digitale include suggerimenti per ristoranti locali autentici e posti dove fare aperitivo.
Sì, i neonati e i bambini piccoli possono essere trasportati in passeggino durante il tour.
La guida digitale offre audio e testo in inglese, spagnolo, italiano, tedesco e francese.
Riceverai tutte le istruzioni per attivare la guida digitale nel voucher dopo la prenotazione — leggilo con attenzione prima di iniziare!
Il tuo giorno include l’accesso a una guida digitale audio/testo multilingue sincronizzata con Google Maps per muoverti facilmente tra i principali siti di Siracusa; consigli esclusivi su storia e curiosità; suggerimenti per ristoranti autentici; oltre a info pratiche come accessibilità e trasporti pubblici vicini — tutto sul tuo smartphone per esplorare con calma e libertà.
Hai presente quel momento in cui senti il chiasso dei pescivendoli prima ancora di vedere il Mercato di Ortigia? Così è iniziata la mia giornata a Siracusa — non con un ingresso trionfale, ma con l’odore delle arance e il brusio di qualcuno che contratta sul pesce spada. Avevo il telefono in mano, le cuffie nelle orecchie, e questa guida digitale che mi spingeva silenziosa lungo viuzze che altrimenti avrei ignorato. Le indicazioni si sincronizzano con Google Maps, così non mi sono perso (beh, forse una volta — ma la colpa è dei cannoli).
Il Tempio di Apollo è lì, immobile, più antico di quasi tutto quello che ho mai toccato. La mia guida audio mi ha raccontato che risale al VI secolo a.C. — roba da far girare la testa. Vicino, su una panchina, un anziano mi ha fatto un cenno quando ho provato a leggere ad alta voce uno dei cartelli (il mio italiano è… diciamo “in crescita”). Poi mi sono diretto verso Piazza Archimede, dove la Fontana di Diana scintilla al sole come argento. Qui è facile distrarsi con le bancarelle di gelato, ma se ascolti bene la storia di Diana e Aretusa, guardi quelle statue con occhi diversi.
Non pensavo di emozionarmi a Fonte Aretusa — è solo una sorgente, no? Invece c’era un silenzio quasi sacro, rotto solo da qualche risata di bambini e un leggero profumo di papiro. La guida digitale mi ha spiegato perché i poeti continuano a scrivere di questo posto. Dopo, salire verso il Duomo di Siracusa è stato diverso; sapere che poggia su strati di storia fa sembrare ogni pietra più pesante. Il pranzo è arrivato tra un monumento e l’altro — la guida mi ha indicato una trattoria dove fanno degli arancini fritti che ancora mi perseguitano nei sogni.
Nel pomeriggio mi sono ritrovato al Parco Archeologico della Neapolis. Il Teatro Greco è enorme; se ti fermi abbastanza a lungo, quasi senti gli echi (o forse ero solo io). La Grotta dell’Orecchio di Dionisio amplifica davvero i suoni — alcuni ragazzi la stavano provando con canzoni pop stonate, ridendo come se fosse casa loro. La batteria del telefono stava per morire proprio dopo aver ascoltato il miracolo di Santa Lucia — consiglio da insider: porta un caricabatterie se ti distrai facilmente come me.

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