Salirai sul versante nord dell’Etna con guide esperte, salirai in 4x4 fino a 2950 metri, esplorerai antiche grotte vulcaniche con casco, e ti rilasserai con specialità siciliane e vini DOC Etna in una cantina locale. Momenti di meraviglia e risate in un tour in piccolo gruppo da Catania.
Il tour dura tutta la giornata, con partenza al mattino da Catania e rientro nel pomeriggio o prima serata.
Sì, è previsto un pranzo leggero con specialità siciliane e due vini locali in una cantina sulle pendici dell’Etna.
Sì, c’è un supplemento di 70 € a persona per la salita in 4x4, da pagare direttamente alla guida il giorno del tour.
Scarponi da trekking e giacche antivento sono disponibili gratuitamente se richiesti al momento della prenotazione.
Le guide parlano sempre italiano e inglese; francese e spagnolo possono essere disponibili su richiesta.
I bambini sono benvenuti ma devono essere accompagnati da un adulto; sono disponibili seggiolini speciali per i più piccoli.
Sì, esplorerai una delle grotte vulcaniche dell’Etna con casco e lampada forniti.
Se non si raggiunge il numero minimo, ti verrà proposta una data alternativa o un rimborso completo.
Il tuo giorno include il pickup e il ritorno dai punti d’incontro a Catania, scarponi da trekking e giacche antivento se necessari, la guida di esperti naturalisti e vulcanologi durante il trekking a 2950 metri (con attrezzatura di sicurezza obbligatoria), l’esplorazione di una grotta vulcanica con casco e torce, il trasporto in Jeep o minibus tra i siti (senza fuoristrada), e infine un pranzo leggero con degustazione di vini locali in una cantina dell’Etna prima di tornare in città.
La prima cosa che mi ha colpito a Piano Provenzana non è stato il vulcano in sé, ma l’aria: un mix di pietra fredda e legna bruciata in lontananza. La nostra guida, Paolo, ci ha dato i k-way e ha scherzato dicendo che “l’Etna ha i suoi capricci”. Non aveva tutti i torti. Il viaggio in 4x4 sembrava quasi irreale: distese di lava nera e qualche macchia di neve che resisteva a fine primavera. Continuavo a pensare che ci saremmo fermati presto, ma la strada saliva senza sosta fino a quasi 3.000 metri, dove siamo scesi nel silenzio più totale, rotto solo dal rumore della ghiaia sotto gli scarponi.
Non sono un’escursionista esperta, quindi ero un po’ tesa per la camminata vicino alla cima. Ma seguire Paolo e il vulcanologo (il cui nome non riesco a pronunciare, e lui ha riso quando ci ho provato) è stato come passeggiare con vecchi amici, niente di formale. Ci hanno mostrato piccoli fiori gialli che crescono tra la cenere e dove la lava ha spaccato la terra decenni fa. A un certo punto le nuvole sono arrivate in fretta e hanno inghiottito tutto tranne il nostro gruppetto — giuro che in pochi secondi è diventato più freddo. Qualcuno ha iniziato a canticchiare piano; sembrava proprio il momento giusto.
Dopo aver esplorato una grotta vulcanica (la lampada sul casco mi ha fatto sentire un po’ un minatore goffo), siamo scesi verso una cantina nascosta sulle pendici dell’Etna. Il pranzo era semplice ma perfetto: pane ancora caldo, caponata che sapeva d’estate, e due vini locali serviti da una signora che chiamava tutti “cara”. Il sole è uscito proprio in quel momento. Ancora penso a quanto fosse buono quel pane, dopo tutto quel vento e polvere. Insomma, se cerchi un’escursione da Catania che ti porti davvero vicino all’Etna, con guide preparate e cibo vero, questa è quella giusta.

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